La mia esperienza di danzatrice al Cango

Oggi voglio parlarvi del Cango (Cantieri Goldonetta) www.virgiliosieni.it e della mia recente esperienza lì.

In questo mese di aprile ho avuto l’inattesa e incredibile occasione di tornare in scena.

lo desideravo da tempo, ma, data la mia età (che mi preclude la possibilità di accedere a molte audizioni qui) e soprattutto il poco tempo a disposizione dovendo gestire la scuola, e tutto il resto, la scena sembrava davvero allontanarsi.

Non ricordo esattamente come, ma il mio cv è arrivato al Cango che a sua volta mi invia una call per danzatori.

Chi mi conosce, e ha dato uno sguardo alla mia formazione, sa benissimo che io e la danza contemporanea non ci apparteniamo molto.

Anche perchè avendo scelto la strada del musical la mia formazione di base in questa tecnica è piuttosto minima. Non avendolo mai praticato in spettacoli e performance pensavo di avere difficoltà nell’inserirmi nella creazione.

E invece ce l’ho fatta!!selezionata per due laboratori di creazione site specific il primo sul ritmo condotto da Ramona Caia e l’altro sulla ripetizione dei meccanismi e su come un meccanismo influenza una coreografia con Elisabetta Consonni.

Esperienze entrambe intensive nelle quali mi sono ritrovata catapultata nel mondo dell’improvvisazione, del contact e del floorwork. Nonchè dell’ascolto profondo, di sè e dell’altro.

Il mio pregiudizio e timore di non essere all’altezza è scomparso quasi subito.

Mi sono accorta invece che quello che mi veniva richiesto dalle coreografe era abbondantemente dentro di me.

Possedevo determinate sensazioni e mi si riproducevano naturalmente.

E’ molto importante in questo tipo di performance possedere un bagaglio artistico ma anche umano, più ricco possibile, e non va messo in alcun schema come succede in altre discipline dove si impara una coreografia e spesso si indossa una maschera.

Ma la scoperta, ancor più grande, è stata quella del luogo. Il Cango si trova in una ridente stradina tra Via Romana e Via dei Serragli nell’”artistico” e forse più storico quartiere di Firenze, San Frediano.

Il Cango è un luogo che racchiude cultura, osservazione e produzione di arte, in particolare la produzione di danza nei linguaggi del contemporaneo.

E’ un luogo che in passato è stato salone delle feste del vicino Teatro Goldoni, è stato per vent’anni sede della Bottega teatrale diretta da Vittorio Gasmann. Dal 2004 la sua Direzione Artistica viene affidata al coreografo Virgilio Sieni.

Un luogo dove davvero è possibile permeare l’arte!!

Oltretutto a pochi passi dalla mia scuola!!

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